Sottospecie arvensis, comunemente chiamata viola dei campi.D300, 150macro, 1/1600 a f.4,5 (iso200, esp. - 1), ML, aer 95%.
[B]: poste corolle sullo stesso piano di fuoco e pulito un po' il set di ripresa.
Sottospecie arvensis, comunemente chiamata viola dei campi.
Negl'ultimi tre giorni, per un'oretta a mattina, mi son dedicato ai fiori di questo grazioso anemone. Mi ci son approcciato con il 150macro a diaframmi aperti con riprese rasoterra avendo come punto di appoggio un piccolo cuscino ed aiutandomi con il mirino angolare. Lo scopo era provare a giocare con lo sfuocato sottolineando la delicatezza dei fiori ma sopratutto creare toni ed atmosfere "pastellate". E' una tecnica che trovo molto efficace sopratutto per soggetti floristici. Maggior difficoltà nella fotografia di questo soggetto è la riproduzione del colore blu-viola delle corolle; anche i soggetti si presentano già di suo con toni variabili.
Clicca qui per conoscere meglio questa pianta.
Questa iridacea dal dolce profumo è piuttosto difficile da render fotograficamente. D300, 150macro, 1/800 a f.4 (iso200, esp. - 1), ML, aer 85%. [A]
Son tornato a controllare se gli Erythronium dens-canis, che avevo ritratto qui in boccio, avevano aperto i loro petali ad abbracciare ed accogliere l'ormai prossima primavera.
Il Castello del Boccale è un posto strafotografato ed anche per questo motivo non mi c'ero mai soffermato prima di oggi. Nonostante la fotogenicità della mareggiata la difficoltà maggiore, che mi ha fatto cestinare molti scatti, è stata data dall'acqua nebulizzata che, portata dal vento sostenuto, si depositava sulle lenti.
Boccioli di Erythronium dens-canis prossimi ad aprirsi.
Ultime luci del giorno con il paese di Serra Pistoiese
Veduta verso
Silhouette di bocciolo di
La particolarità di questa foto, che ritrae un terzetto di Leucojum vernum, è che in elaborazione è stata fatta solo reinquadratura e maschera di contrasto su formato per web... fosse sempre così !!
Formato panoramico dalla foto "Bocca d'Arno 3" presentata nel post precedente. E' un taglio che mi convince più del formato intero dove, andando ad eliminare le rocce in primo piano, la foto a mio avviso diventa meno dispersiva nella composizione e concentra meglio l'attenzione su gli elementi significativi della scena.











Tutte con la D300 a iso200 tranne quelle "PK" fatte con K200D a iso 100.
Un bel ciuffetto di comuni Primule (Primula vulgaris).
Un passaggio del fiume Nievole all'interno del bosco.
SX: File come uscito dalla fotocamera con parametri di Saturazione, Nitidezza e Contrasto a 0: questa è la base da cui son partito per l'elaborazione. Visto l'aer 100% per agevolarmi il lavoro la cornice l'ho messa sin dall'inizio. (N.B. Tutte le immagini, tranne l'ultima, son prive di maschera di contrasto).
SX: Saturazione: Composita +18, Rossi +24, Gialli +24.
Coppia di Crocus biflorus ripresi così come trovati, senza nessun aggiustamento o ripulitura.
Con l'ultime piogge gli anfibi cominciano a venir fuori dai loro rifugi invernali. Dopo aver rinvenuto questa Rana Agile ( Rana dalmatina) per ambientarla ho usato un'ottica grandangolare con minima messa a fuoco di soli 18 cm. Per riuscire facilmente a comporre a livello quasi terra ho utilizzato un mirino angolare.