
Lite fra Garzette (Egretta garzetta). Sempre difficile in queste foto di rapida azione comporre tutto bene nell'inquadratura.D300, 300+1,7x, 1/2500 a f. 6,7 (iso400, esp. -2,3), aer 80% (sopra), 95% (sotto).
Ripresa da appostamento in capanno.

Due Aironi guardabuoi (Bulbucus ibis) si riposano sui rami secchi antistanti la palude. Ho ritenuto la grafica adatta a provare una versione, ad inquadratura più stretta, in Bianco e Nero; il risultato ottenuto mi soddisfa abbastanza ma son convinto che si può fare di meglio.
Quando l'animale non è possibile avvicinarlo, il che è piuttosto frequente e normale, vuoi anche limitato dall'attrezzatura, prima ed invece di croppare in elaborazione vado cercando in ripresa di comporre l'immagine ambientando il soggetto in modo armonico nel contesto; nella presente foto, che poteva esser valida anche senza taglio, ho decentrato l'uccello equilibrando però lo scatto inserendo il ciuffo d'erba ed il suo sfuocato arricchito da dei riflessi.

Da oggi nei dati tecnici metterò anche a quanto corrisponde l'immagine finale rispetto al fotogramma originale. Questo oltre per chiarezza ed onestà intellettuale anche e sopratutto per far capire meglio sia la foto che lo scatto e non alimentare falsi miti o facili pregiudizi. Le immagini postate d'esempio, dalla stessa foto di Ballerina Bianca (Motacilla alba), sono nell'ordine al 100%, all'80%, al 70% ed al 50% dell'area effettivamente ripresa (aer, questa la sigla che utilizzerò); raramente, per non dire mai, son sceso e scenderò sotto il limite del metà fotogramma.
Garzetta (Egretta garzetta); stavolta era davvero vicinissima...
Ho aggiornato il Desktop con un'immagine dell'involo dell'Airone cenerino (Ardea cinerea) fatto alle ultime ore del giorno. Il formato troppo piccolo sotto non rende, a mio avviso, giustizia allo scatto e quindi ho ritenuto opportuno mettere qui anche un crop dello stesso che potete naturalmente ingrandire cliccandoci sopra.
Lascio a voi immaginare l'emozione provata quando stamattina alle ore 6,40 si è presentato inaspettato, a soli venti metri dal mio obiettivo, questo giovane esemplare di Airone Rosso (Ardea purpurea). E pensare che è Venerdì 17...
Ho giocato con lo sfuocato per ritrarre un giovane di Airone Cenerino (Ardea cinerea) ai margini d'una zona umida, suo ambiente naturale.

...la sfida continua... tre scatti "artistici", formato quadro da fotogrammi orizzontali, di questi simpatici e sorprendenti animaletti; ritrarli è un casino ma allo stesso tempo affascinante ed intrigante.
A memoria è il primo Martin pescatore (Alcedo atthis) che riprendo di sera. E' appena uscito dall'acqua con tuffo andato a buon esito. Ho composto così l'immagine per non perdere l'interessante sfondo sfuocato dato da erbe illuminate dal controluce.
Un gerride (Aquarius sp. (najas/paludum)) pattina tranquillo nell'acqua bassa. Questi simpatici insetti che sfruttano la tensione superficiale dell'acqua per galleggiare non son tanto facili da ritrarre sopratutto se, come in questo caso, non si vuole croppare; difficilmente se ne stanno fermi e son piuttosto suscettibili, qui ho avuto anche la fortuna di trovare un discreto sfondo. La sfida continua...
...io stavolta sì... a distanza d'un anno esatto aggiorno il desktop con una foto simile; due coppie di Platycnemis pennipes nell'atto della deposizione delle uova.

E' stata la mattinata del troppo... troppo buio quando si è presentata decentemente allo scoperto la Gallinella; troppo distante il Cenerino che non ha voluto saperne di avvicinarsi; troppo lungo di focale per la giovane Nitticora che è entrata a malapena nel fotogramma... dopodichè ho deciso di togliere il moltiplicatore, menomale perchè successivamente si è presentata la Garzetta ma un po' troppo sporca (il rossiccio che si vede sul piumaggio è fango).
Un po' mi son sentito davvero così, smentendo con i fatti quanto detto all'inizio del passato mese nel post "Dietrofront", infatti il blog è stato regolare. 









Una ripresa al limite anche in virtù del fatto che non è un crop, è fatta in luce naturale e non è frutto di una rafficata. Aver il giusto tempo di reazione allo scatto del Martino (Alcedo atthis) non è facile; mi piace questo scatto, nonostante le carenze tecniche, perchè non avevo mai provato a prenderlo in azione di pesca e l'esserci riuscito nel primo ed unico tentativo nei modi all'inizio detti è fonte di gran soddifazione.
Scatto sempre di ieri sera, suppergiù nelle stesse condizioni della foto del post precedente (25 minuti dopo alle 20,36, il che giustifica anche la maggior tonalità rossa visibile sopratutto sulle nubi). La luce meno potente non è causa così determinante sulla differenza dei toni. Le prove e lo studio continuano...