I coltivi di Helianthus annus esercitano sempre un certo fascino.Esperimento a crepuscolo inoltrato; mi piace la resa di colore che è saltata fuori. K200D, 24-135 a 80mm, GND, 30" a f.14 (iso400, esp.+1), aer 95%. [A]
I coltivi di Helianthus annus esercitano sempre un certo fascino.
Questo Ortottero è un vero campione di mimetismo riuscendo a celarsi perfettamente ai predatori nell'ambiente in cui vive: ci si accorge della sua presenza perchè se si sente minacciato nell'esser, esempio, calpestato, spicca dei brevi voli mettendo in evidenza il colore delle sue ali cerulee. Nella foto si riesce a distinguerlo piuttosto agevolmente solo grazie all'ingrandimento nonchè dal posizionamento nel fotogramma in un punto di forza compositivo; anch'io fotografandolo se alzavo lo sguardo dal mirino, ben sapendo dov'era, avevo difficoltà a scorgerlo.
Stamani mi son alzato con un preciso intento: riprendere un Formicaleone, tra l'altro nominato insetto dell'anno 2010, visto che la sera prima in un posto ne avevo rinvenuto diversi esemplari. Ho completato la mia missione, anche se ho avuto la possibilità di fotografarli solo a riposo quando stanno a stretto contatto contro uno stelo confidando in questa sorta di mimetismo; quello che più m'ha colpito di questo insetto è l'occhio, dalla forma grafica molto particolare. Confido di riprovarci per cercare di ritrarlo in differente posa. D300, 150macro+1,4x-Nk, 1/250 a f.11 (iso200), aer 90%. [A]
Foto aggiunta il 26.07.2010: dove di pomeriggio son tornato dai Formicaleoni; ma anche stavolta non ho saputo far di meglio che riprenderli a riposo. Ho aggiunto questo scatto per due motivi; uno per far veder la differenza d'illuminazione (qui controluce netto con sfondo in ombra) e l'altro perchè quest'esemplare sulla coda è diverso, suppongo che sia la differenza tra sessi,
Un maschio di Cervo Volante (Lucanus cervus), appoggiato su uno steccato, sembra ammirare speranzoso la calda luce del tramonto prima d'involarsi per poter dare un futuro alla sua specie.
Nel periodo che mi son dedicato ai Platycnemis pennipes che depongono le uova un giorno insieme c'era anche questa coppia "diversa" che gli amici di NaturAEfoto m'hanno aiutato a identificare. Per saperne di più sulla specie clicca sul nome nel titolo del post.
Questo piccolo pesce è una specie interessante. Sono stato attratto dal disegno e dalla forma della sua livrea. Nonostante sia dato come dalle abitudini notturne dove l'ho rinvenuto è facilmente visibile ed individuabile anche nelle ore centrali della giornata. Un grazie all'amico Giacomo per qualche dritta sul modo di pescarlo. Le particelle di sporco in sospensione, difficili già di suo da gestire, con la ripresa in semi controluce non ho certo contribuito ad attenuarle.
D300, 150macro, 1/200 a f.8 (iso200, esp. -0,3), aer 90%. [C]: foto in acquarietto,
Stamani di buon ora son andato dal Macaone (Papilio machaon) di ieri sera che, come previsto, ha passato la notte sopra quel posatoio.
...è il quarto esemplare di Macaone (Papilio machaon) che mi capita di fotografare nel giro d'una settimana (a meno che uno, visto che una sera ne ho scovati due, non sia solito "accamparsi" per la notte in questo luogo) e quindi stavolta non mi voglio sottrarre da postarne un ritratto dove anche lo sfondo ha valenza un po' particolare.
Controluce serale su ragnatela di Araneide (Aculepeira ceropegia ??).
Ho ritratto questa Digitale gialla piccola lungo un sentiero boschivo; le luci sullo sfondo son dati dalla luce che filtrava nel sottobosco sul terreno e sulle foglie.
Come potrete immaginare, scatti fatti a questa specie di damigelle ne ho parecchi... starei ore a ritrarle ed ad osservarle... questa foto l'ho scelta per l'effetto procurato sul riflesso dal mosso dell'acqua; qualche altra immagine l'inserirò negl'inediti di fine mese.
Ed eccola qui una coppia di Platycnemis pennipes nell'atto di deporre le uova: mentre la femmina immerge la coda nell'acqua per rilasciare le uova il maschio vigila rimanendo attaccato a lei, letteralmente sull'attenti, affichè non venga disturbata da altri maschi o qualche predatore. Nonostante la ripresa a pelo d'acqua non è stato tanto agevole mantenere il parallelismo tra le due teste, che è già difficile siano perfettamente allineate di suo, anche per l'ingrandimento raggiunto e la necessità di tempi comunque rapidi visto l'ondeggiamento dell'acqua e i soggetti non proprio immobili... col senno di poi avrei potuto raddoppiare gli iso e così guadagnare un diaframma in profondità di campo.
Coppia di Platycnemis pennipes
Un Licenide che ho provato ad identificare, s'appresta a passare la notte su una pianta di Trifolium arvense.
Queste farfalle dalla colorazione vivace, qui un esemplare posato su una pianta secca di Sonaglini, son solitamente molto attive e buone volatrici ma permettono d'esser avvicinate più agevolmente la sera quando rallentano il metabolismo preparandosi a trascorrere la notte.
Particolare del fiore di questa pianta acquatica conosciuta anche come Nannufero. Da quel che ho potuto osservare i Ditteri son particolarmente attratti dalle loro corolle e per questo ho scelto uno scatto dove questi fossero presenti. Ho sottoesposto in maniera decisa per salvaguardare più possibile i gialli ritirandoli su in elaborazione. D300, 150macro, 1/50 a f. 16 (iso200, esp. -2), aer 100%. [A]
Oggi, dopo anni, ho riesumato l'acquarietto per ritrarre gli immaturi di Tritone Crestato Italico che son riuscito a rinvenire dopo un po' di ricerche. La tecnica dell'acquarietto è normalmente usata per riprendere esemplari, altrimenti difficili da ritrarre direttamente nel loro ambiente, cercando di ricreare il loro habitat, in questo caso fatto da un fondo di foglie morte. Questa tecnica non è esente da difficoltà operative, in primis il torbido dell'acqua dato dalle particelle in sospensione e l'interferenza del vetro, che nonostante si pulisca con cura attrae sempre sporco. L'acqua usata, naturalmente, dev'esser quella del sito dove vive il soggetto che si vuol ritrarre; una volta versata nell'acquarietto si deve attendere affinchè lo sporco pesante si ridepositi sul fondo. Catturati i soggetti con delicatezza e giudizio si metton in questo ambiente ricreato e si fotografano. Molti usano il flash; per il momento ho preferito operare con luce naturale.
Esemplare di Tarentula mauritanica.
Frutto di Nigella damascena ripreso dall'alto. 



Tutte con la D300 e 150macro a iso200 tranne la 7 e la 8 fatte con K200D a iso 100. Quelle ML con cuscino come base d'appoggio a livello terreno magari con ausilio di Mirino Angolare. Tutte aer tra 90% e 100% e [A] tranne ove indicato diversamente.
Nonostante la mia assenza ho continuato a fare un po' di foto e di conseguenza mi è capitato d'aggiornare il desktop del mio computer, vedi spazio apposito in fondo pagina.