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martedì 30 novembre 2010

TAMRON 90/2,5 SP Macro

Ultimamente ho rispolverato questo mitico obiettivo... è quello vecchio, in metallo, trentenne, vissuto, del quale ho anche il suo tubo dedicato per raggiungere il rapporto 1:1 ...quello che avevo messo in pensione e mi ero rifiutato di vendere perchè ci ricavavo una miseria e che invece ho riportato a nuova vita acquistando anche per pochi Euro l'anello Adaptall-2* per Nikon. Nonostante la veneranda età si sposa bene con le reflex digitali: la lettura esposimetrica viene mantenuta così come l'automatismo del diaframma senza bisogno di stop-down .
* = Gli anelli adattatori ADAPTALL-2 rendono i Tamron manuali costruiti con questo sistema disponibili su qualunque reflex; basta sostituirlo per montare questi obiettivi su tutte le reflex esistenti, qualunque sia l'attacco.

La foto a corredo ritrae i Podezi (strutture erette o semierette a forma di rametti o, più caratteristicamente, di piccole trombette dove sono allocati gli Apoteci (corpi fruttiferi)) di Lichene del genere Cladonia .          K200D, 90macro, 4" a f.16 (esp. -0,7), aer 65%.[A]   

martedì 9 novembre 2010

NIKON MACRO FLASH KIT R1

Oggi mi è arrivato il suddetto kit che finalmente mi son deciso ad ordinare, stimolato da amici che lo usano con successo e lo trovano molto comodo e pratico. Nonostante non sia mai stato un grande amante della luce flash devo ammettere che una buona illuminazione di supporto può fare la differenza e ti facilita la realizzazione di foto macro altrimenti impossibili. L'immagine qui sotto raffigura il contenuto della confezione di questo bel sistema d'illuminazione
(qui potete trovare nel dettaglio gli accessori compresi nel kit);
qui ed anche qui invece per saperne di più su questo versatile corredo che ricordo funziona wireless comandato dalla fotocamera.

giovedì 14 ottobre 2010

FILTRI UTILI PER FOTO DI PAESAGGIO

A complemento di questo post, (vedi anche questo), che scrissi quasi un anno fa, ho trovato questi due articoli (LINK.1 - LINK.2) molto interessanti che approfondiscono molto bene l'argomento per chi ne fosse interessato. Personalmente ho sempre acquistato da MORCO (dove la VAT, equivalente della nostra IVA, è già calcolata nel prezzo finale), nel Regno Unito: tutto corredo LEE al quale ho aggiunto anche 2 Filtri ND (lo 0,9 ed il Big Stopper). L'evasione degl'ordini non è proprio sempre celere probabilmente perchè c'è molta richiesta.

mercoledì 24 febbraio 2010

47

Certe volte le opportunità si presentano davvero tempestive...
Dopo l'esperienza di questa recente foto mi son rammaricato di non aver simile ottica con attacco Nikon vista la non poca macchinosità d'eseguire lo scatto comandando il flash da una fotocamera mentre scattavo da un'altra; tra l'altro avvantaggiato sia dal fatto che il soggetto non era particolarmente attivo e dal relativamente lungo tempo di posa che mi dava l'opportunità, dopo aver premuto il pulsante di scatto sulla Pentax, di premerlo sulla Nikon per far partire il colpo di flash. Così mi son messo a cercare se c'era in rete un grandangolo conveniente con attacco Nikon che avesse una ridotta minima messa a fuoco per consentirmi di fare ritratti ambientati anche a soggetti relativamente piccoli. Fortuna ha voluto che mi son imbattuto su eBay nel medesimo obiettivo Sigma con attacco Nikon... naturalmente usato, ma garantito per un anno ad un prezzo decisamente buono: 95 € comprese le spese di spedizione;
e pur essendo datato pienamente compatibile con la D300.
Il caso ha voluto che me lo consegnassero oggi, giorno del mio compleanno, un auto-regalo molto ben gradito !!
Colgo l'occasione per una "linkata" di ringraziamento a quei pochi
che oggi mi han fatto gli auguri... Carlo, Fabio, Stefano.

venerdì 19 febbraio 2010

PROVA ND

Recentemente ho acquistato un filtro ND da tre stop con lo scopo principale di allungare i tempi d'esposizione e provare ad ottenere immagini con dei mossi creativi. Questo è il primo esperimento; complice un vento insistente che scuoteva delle fronde ho voluto registrare il movimento di queste come delle pennellate colorate a riempire un cielo sennò vuoto. Per ottenere ciò, oltre a montare il suddetto filtro, ho chiuso al massimo il diaframma ed usato anche il filtro polarizzatore. Il paese ritratto è quello di Serra Pistoiese.
K200D, 24-135 a 103mm, ND, Pola, 2,5 sec. a f.32 (esp. +0,3), aer 95%. [A]

venerdì 20 novembre 2009

POLA (FILTRO POLARIZZATORE)

Pola è l'abbreviazione nei dati tecnici quando faccio uso del
Filtro Polarizzatore. Nella fotografia di paesaggio lo adopero abitualmente tanto che lo tengo praticamente sempre montato davanti agl'obiettivi. Non serve solo per rendere il cielo più blu ma, eliminando i riflessi, è' molto utile per attenuare la foschia, ravvivare i colori, esempio sul fogliame, e rendere l'acqua trasparente;
la sua efficacia è ideale quando il soggetto da ritrarre è a 90 gradi rispetto il punto di ripresa e la fonte di luce (sole). Lo uso da sempre, nella fotografia di paesaggio lo reputo indispensabile ma può tornar utile anche in altre situazioni; è un filtro che mal si sostituisce digitalmente in post produzione. E' un filtro classico che va avvitato davanti all'obiettivo ed è composto da due parti, una fissa ed una mobile che va ruotata per stabilire il grado di polarizzazione, visibile ad occhio, che più aggrada. Ne esiston di due tipi, Circolare e Lineare. Con i sistema autofocus è preferibile il primo in quanto quello Lineare potrebbe dar problemi nella lettura AF, per il resto si equivalgono. L'acquisto dei Filtri Digradanti Grigio Neutri del sistema LEE (vedi articolo precedente, GND) ha comportato anche l'acquisto dell'anello adattatore da porre davanti all'Holder con relativo filtro polarizzatore da 105mm *, in quanto l'uso dell'Holder con quelli che già avevo sarebbe stato più macchinoso e meno pratico da gestire.

*  Un Heliopan, versione "Slim" in modo da ridurre al minimo problemi di vignettatura con ottiche grandangolari.

mercoledì 18 novembre 2009

FILTRI GND (LEE-COKIN)

GND è l'abbreviazione nei dati tecnici quando faccio uso di Filtri Digradanti Grigio Neutro (Gradual Neutral Density). Ne ho di diverse gradazioni e non sto a mettere nello specifico quello che ho usato principalmente perchè la memoria potrebbe aver delle falle e nei dati exif, ovviamente, non vengon memorizzati. Son molto utili per reiquilibrare sopratutto la differenza di luminosità, e quindi di esposizione, tra cielo e terra. Li uso da sempre, nella fotografia di paesaggio li reputo indispensabili ed anche se oggi giorno si può tentare di fare due o più esposizioni eppoi riassemblare tutto in post produzione, da parte mia preferisco riuscire ad ottenere il risultato con uno scatto unico. Fino a poco tempo fa usavo abitualmente quelli della Cokin serie P, il 120 ed il 121, anteponendo il filtro davanti all'obiettivo ad altezza desiderata tenendolo tra indice e pollice; con questo sistema son andato avanti per anni, è molto semplice e pratico. Ultimamente invece mi son specializzato maggiormente acquistando quelli del sistema LEE; ho deciso di fare questa scelta principalmente per i seguenti motivi: 1- Son più lunghi dei Cokin in modo da piazzarli con più precisione ad altezza desiderata davanti all'obiettivo. 2- Son più neutri in quanto i Cokin davano una dominante magenta piuttosto accentuata. 3- Acquistando anche l'Holder, montatura con guide per sistemarli davanti all'obiettivo, c'è meno probabilità di graffiarli e se ne possono usare comodamente anche più d'uno alla volta. Ne ho acquistati ben 5: il set "Hard" da 3 (0,3-0,6-0,9) e 2 "Soft" (0,6-0,9); la differenza tra "Hard " e "Soft" sta nella transazione tra zona trasparente e zona scura: più decisa negl'"Hard", più dolce (sfumata) nei "Soft". Lo 0,3 copre una differenza di 1 stop, lo 0,6 di 2 stop, lo 0,9 di 3 stop; combinandoli insieme si possono raggiungere differenze di stop maggiori.
Devo prenderci ancora bene la mano tanto che certe volte continuo con il vecchio sistema con i Cokin, più rapido e pratico da attuare, ma in ogni caso son filtri irrinunciabili se si vuol ottenere certi risultati e non fermarsi, arrendendosi, in situazioni di luce altrimenti difficili, se non impossibili, da gestire.

mercoledì 20 maggio 2009

DUR DUR D'ÊTRE UN NIKONISTE

Da tempo desideravo affiancarmi ad un sistema con un autofocus migliore per avere più opportunità con le lunghe focali sopratutto nella fotografia agli uccelli... e così, senza rinnegare mamma Pentax, mi son scelto Nikon come zio. Ho acquistato quindi il corpo macchina D300 in Kit con il 16-85/3,5-5,6 AF.S G ED VR DX. Subito dopo ho ordinato il 300/4 AF.S D ED IF corredandolo con il TC-17E II AF.S (moltiplicatore di focale 1,7x). Ero anche in cerca di un nuovo macro dopo che il Pentax FA 100/2,8 macro si era guastato e mi avevano chiesto un'esagerazione per accomodarlo; finora son andato avanti con il vecchio Tamron 90/2,5 però sentivo l'esigenza di uno che andasse dall'infinito all'1:1. La scelta è ricaduta sul macro Sigma EX 150/2,8 DG HSM che ho corredato con i suoi rispettivi moltiplicatori di focale 1,4x e 2x. Per non farmi mancare nulla ho anche aggiunto il Set da tre Tubi Auto DG della Kenko che penso di sfruttare sopratutto con il 300: l'esperienza fatta col 400 sulla macro è stata molto buona ed in questo modo spero di allargare i miei orizzonti. Ho completato il mio corredo Nikon di base con il flash SB-800. C'è voluto un po' di tempo per completare questo corredo sia nel cercare la migliore opportunità sia per tempi un po' lunghi di consegna dove, tra l'altro, qualcosa mi deve ancora arrivare. Con l'esperienza sul campo entrerò in sintonia per gestire al meglio il nuovo sistema; in primis mi dovrò abituare al pulsante di sblocco ottiche che in Nikon è in tutta altra posizione rispetto a Pentax compreso il movimento d'incastro che è al contrario. Del corredo Pentax continuerò sopratutto ad usare il 10-20, che devo ancora inaugurare, ed il Sigma EX 70-200/2,8 Apo, che però va revisionato per via di qualche problema di comunicazione col corpo macchina.

lunedì 4 maggio 2009

SIGMA 10-20/4-5,6 AF EX DC

Ho acquistato quest'obiettivo usato. E' tanto che lo desideravo e penso di aver colto l'occasione giusta. Mi è arrivato pari al nuovo ed ancora in garanzia. Non ho avuto ancora l'opportunità d'usarlo ma spero di farlo quanto prima. Ecco la sua SCHEDA TECNICA.

giovedì 15 gennaio 2009

MIRINO ANGOLARE

Due anni fa con poche decine di Euro ho comprato un mirino angolare universale. Lo scopo dell'acquisto era diretto sopratutto alla fotografia macro in quanto ritenevo che mi fosse utile in alcune riprese di fiori. Al fatto pratico l'avrò usato però solo due o tre volte. Questo fino all'altro giorno quando si è rivelato una vera manna per le foto lungo il corso d'acqua delle cascate dove mi son trovato ad operare con la reflex a livello terra, ovvero meglio dire a livello acqua, ed anche in posti angusti. Infatti, nelle suddette situazioni, era scomodo e difficile metter l'occhio dentro il mirino ma con questo pratico accessorio ho risolto facilmente all'inconveniente.

venerdì 24 ottobre 2008

K200D, PRIME IMPRESSIONI

Oggi, causa cattivo tempo non son stato invogliato ad uscire a far foto con la nuova reflex. Però l'ho tirata fuori, l'ho maneggiata, l'ho impostata, ho cercato di farne conoscenza. Non li ho montato nessun obiettivo, non ho fatto nemmeno uno scatto. Dovrò leggere un po' il libretto delle istruzioni per prenderci confidenza visto che ha delle funzioni del tutto nuove per me anche se poi alla fine imparerò a scoprirla al meglio con l'esperienza sul campo. La primissima impressione non è stata buona, abituato alle dimensioni ridotte della precedente questa mi sembrata un po' ingombrante, generosa e pesante alle mie piccole mani. Anche gli sportellini di accesso a scheda ed ai collegamenti esterni, benchè simili, mi piacevano di più sulla *ist Ds. Per la "navigabilità" invece nessun problema, a parte le funzioni in più e qualche leggera modifica, gli strumenti di gestione e controllo son rimasti d'impostazione pressoche uguale. Non mi rimane di tastarla e testarla un po' sul campo per iniziare ad averci feeling e vedere sopratutto le immagini... tra 6Mp e 10Mp si vedrà, mi accorgerò della differenza in termini di qualità d'immagine ??

giovedì 23 ottobre 2008

K200D

Oggi ho acquistato la mia nuova reflex Pentax. Alla fine la scelta è caduta sull'"economica", ma dalle caratteristiche più che buone, K200D. Non potendo permettermi grandi budget ho preferito risparmiare avendo anche l'intenzione di comprare uno zoom super-grandangolare. Questa reflex ha più che l'essenziale e per il genere di foto che abitualmete faccio è e saprà essere sicuramente all'altezza.
Per le caratteristiche tecniche cliccate sopra al seguente link:

Pentax K200D - SCHEDA TECNICA

Arrivata a quasi 75.000 scatti la mia *ist Ds accusava l'uso intenso e non ho voluto correre il rischio di ritrovarmi appiedato da un momento all'altro, era giusto che arrivasse ad un po' di meritato riposo dopo più di tre anni e mezzo di duro ma buon lavoro. Domani spero d'inaugurare la nuova arrivata, stasera dall'emozione e dal pudore quasi reverenziale che si ha verso un oggetto nuovo non ho avuto neanche il coraggio di toglierla dalla confezione... passerà presto... con l'attrezzatura fotografica son sempre stato poco gentile e l'ho sempre maneggiata e sfruttata sul campo come conviene, come mezzo d'una passione che a volte può esser anche scomoda, sporca, rischiosa, sottoposta ad urti e pericolosi inconvenienti .

domenica 10 agosto 2008

"MACRO" COL 400

Stasera ho sorpreso questa coppia di Melitaee ad amoreggiare su un bocciolo di fiore... che scena romantica !! Come evitare di fare il guardone e non immortalare la scena ??
I soggetti erano in ombra ma dietro, grazie anche al 400 che oramai da un po' di tempo è diventato il mio obiettivo ordinario per far "macro", potevo agevolmente inquadrare e sfuocare le erbe secche dorate dal sole...
La scelta d'una lunga focale per far fotografia ravvicinata offre dei notevoli vantaggi... con soggetti mobili e poco confidenti permette di stare a ragguardevole distanza e in ogni caso di stressarli il meno possibile... inoltre consente d'isolare molto bene il soggetto ma al tempo stesso, volendo, di ambientarlo nel suo mondo in modo "artistico" non in modo confusionario... senza contare che tra le erbe alte operare in modo classico con una focale macro "normale" già piazzare il cavalletto senza creare scompiglio è un'impresa... mi rendo conto che un 400, spesso corredato del suo 1,4x , porta comunque ad altri problemi di gestione... ma in fin dei conti nè più nè meno di un'altra focale, dove saranno solo diversi...
Con la soluzione suddetta (400 + 1,4x), distanza minima di messa a fuoco 160 cm, arrivo ad un ingrandimento massimo di 1:2. Attualmente non son pochi i fotografi che si sono avvicinati a questo modo di far macro, solitamente con un 300 con la caratteristica di una minima messa a fuoco ridotta... che può essere ulteriormente accorciata con dei tubi di prolunga aumentando così l'ingrandimento raggiungibile. E' chiaro che per ingrandimenti importanti, con soggetti davvero piccoli, direi dall' 1:2 in poi, un vero obiettivo macro è quasi una scelta obbligata... a meno che non si voglia "croppare"... ma questo è un'altro discorso...

mercoledì 6 agosto 2008

RISVEGLI 2

Stamani mi son dedicato a un po' di foto macro classica cercando di andare a sorprendere altre farfalle intorpidite dal fresco della notte... così se ne stanno buone buone e tu puoi riprenderle con calma e con tutti i criteri del caso... ne ho fatte diverse... vi presento una Licaena... nell'occasione per riprenderle ho rispolverato un mio ferrovecchio dove mi son fatto le ossa... il mitico Tamron 90, quello tutto in metallo con il suo tubo dedicato per raggiungere l'1:1... roba che comprai usata più di 15 anni fa ma che ancora fa la sua porca figura anche sul digitale...