Mazza di Tamburo (Lepiota procera), commestibile, cresciuto nello spiazzo antistante la superiore delle due Torri di Popiglio, ora restaurate.K200D,
10-20 a 16mm,
Mirino Angolare,
GND,
1/8 a f. 22,
aer 100%.
[A]
Mazza di Tamburo (Lepiota procera), commestibile, cresciuto nello spiazzo antistante la superiore delle due Torri di Popiglio, ora restaurate.
Particolare di caratteristica baita nei pressi dei Laghi di Fusine.





Abitato di Montecatini Alto alle prime luci di stamani. Le immagini, tranne l'ultima, son prive di maschera di contrasto, dall'alto in basso:
Particolare della testa dell'esemplare di Antheraea yamamai del post precedente; ho voluto evidenziare le grandi antenne pettinate del maschio, piuttosto vissute, mediante le quali può localizzare la femmina captando i suoi feromoni anche a km di distanza.
Rinvenuta quest'Antheraea yamamai ( * = clicca sul titolo), purtroppo con un'ala malconcia, l'ho sistemata su un vecchio tronco per ritrarla.
Quando mi son imbattuto in questa pietra dentro un antico borgo mi son incuriosito su cosa ci fosse scritto; riconoscendo subito che era scritta capovolta li ho fatto una foto con l'intenzione di decifrarla con calma a casa, pensando che era stata posta così magari per errore in un restauro. A casa quando l'ho finalmente letta son scoppiato in una sonora risata pensando che, forse, solo i toscani son capaci di simile goliardia. K200D, 100-300 a 180mm, 1" a f. 16 (esp. -0,3), aer 100%. [A]
Prime luci del giorno sul profilo caratteristico con le torri del paese di Serravalle Pistoiese.
Lymantria monacha su corteccia di Faggio (Fagus sylvatica). Grazie al prezioso aiuto di Paolo Mazzei, tramite il quale son riuscito a identificare non solo questa specie ma anche a correggere qui.
Una comune Rana Esculenta (Pelophylax esculentus), il più familiare degli anfibi nostrani, ritratta cercando di mostrare anche il suo ambiente naturale.
Un esperimento fatto con un forte grandangolo sulle bacche del Biancospino (Crataegus monogyna). Mia intenzione è stata metter 









Tutte con la D300 tranne la 4, 7, 10, 13 e 14 fatte con la K200D (iso100).
Un raggio di sole passa attraverso un varco nel cielo nuvoloso andando ad illuminare il centro storico di Serravalle Pistoiese.
Due soggetti ripresi in due sedute differenti nello stesso luogo ma che ho voluto qui presentare insieme perchè protagonisti d'un episodio che li ha accomunati. A sinistra un Porciglione (Rallus aquaticus) ripreso alle primissime luci dell'alba; tra i vari scatti fatti quella mattina solo questo è risultato nitido esente da micromosso (visto i tempi lenti che ho dovuto usare); memore dell'esperienza ed intenzionato a riprenderlo possibilmente con una luce migliore tre mattine dopo ero di nuovo lì ad attenderlo. Sempre, purtroppo, presto, eccolo che appare... m'accingo ad inquadrarlo a modo ed ecco che con uno schizzo improvviso si butta nel canale antistante fuggendo spaventato... mi domando che ho fatto... possibile che il lento movimento dell'obiettivo l'abbia così sconvolto quando la volta precedente era piuttosto tranquillo ?? Non faccio in tempo a fare questa considerazione che ecco apparire il motivo di tanto scompiglio... una Volpe (Vulpes vulpes) !! Peccato solo che sia parzialmente coperta da della vegetazione e così vicina...
E' online il nuovo sito dell'amico Gianni... se ne consiglia vivamente la visione !! Ho aggiornato il desktop del mio computer; potete visionare l'immagine che ho scelto, qui sopra una versione in Bianco e Nero, nello spazio apposito in fondo pagina.
Due simpatici passeriformi: a sinistra un Forapaglie (Acrocephalus schoenobaenus), a destra un Codibugnolo (Aegithalos caudatus).
Niente di particolare, se non che era da molto che speravo d'immortalare questo affascinante fenomeno atmosferico.
Stamani è andata meglio... un Usignolo di Fiume (Cettia cetti) accoglie le prime luci del giorno con il suo caratteristico canto.
Nel giro di tre giorni è già la seconda volta che mi son "rintanato", dopo un'infinità di tempo, in un capanno per veder di ritrarre qualche uccello. Questi primi nuovi tentativi non son stati troppo fortunati e nemmen tanto promettenti... stamattina mi ha fatto compagnia un nuovo amico, Alberto, e forse anche a causa del chiacchierare per conoscerci meglio e scambiarci opinioni i soggetti hanno disertato... ma in verità abbiam cominciato a parlare dal momento che la situazione si è rivelata piuttosto scoraggiante. Davanti alla feritoia del capanno ad un certo punto ha cominciato a passare, con momenti abbastanza prolungati di volo stazionario, questo maschio di Aeshna mixta (grazie all'amico Marco per l'aiuto nella identificazione) che invitava a farsi ritrarre; ne ho subito approfittato riuscendo a immortalare la libellula in questa affascinante azione.
Collembolo su cappella di fungo non identificato. * = clicca sul titolo.
Complice la pioggia dei giorni scorsi stamani sono andato alla ricerca della Salamandra pezzata, anfibio dall'aspetto veramente simpatico. Purtroppo il perdurare della pioggia ed il cielo cupo non m'hanno aiutato e per giunta non ho pensato a portarmi dietro il flash; quando il cielo ha cominciato finalmente a dar tregua era già l'ora di rientrare per il pranzo. Poco male, confidando di riprovarci in condizioni più favorevoli, l'esperienza è stata comunque piacevole ed utile. D300, 150macro, 2,5" a f. 8 (iso200, esp. -0,7), aer 100%. [A]

Ho avuto la fortuna d'incontrare quest'esemplare confidente di Lucertola Campestre, liberissimo ed in perfetta salute, collaborativo pur essendo di pomeriggio; l'ho potuto ritrarre, non inducendolo a nessuna posa, agendo solo con calma e movimenti lenti.