Inversione ad "U" per questa piccola Chiocciola (sp. ?? ) che col suo peso aveva fatto cedere un "filo" della spiga della Graminacea (Festuca sp.) dove si era arrampicata.D300, 300+TP20,
1/160 a f.4,
(iso200, esp. - 1,7),
aer 80%.
Asilide (Asilidae sp.) tra le foglie d'un canneto; il rosa è dato da un'infiorescenza di Salcerella (Lythrum salicaria). La lunga focale ed il diaframma aperto ad una relativa breve distanza che non disturba il soggetto permettono il gioco di sfumature e grafica. 
...stamattina, per esser dentro ad una favola.
Eccomi di ritorno... da dove comincio ?? ...ovvio, dall'inizio, ovvero dal primo giorno della mia breve ma intensa vacanza in Friuli dall'Amico Romolo alias Matty su vari forum; da qui il gioco di parole nel titolo del post.
Nonostante le vacanze dal lavoro siano iniziate da sabato scorso quelle "vere" iniziano oggi: alle 13 salgo su un treno e me ne vo in Friuli a trovare il mio Amico Romolo; mi tratterrò da lui per un po' di giorni e ci dedicheremo oltre, ovviamente, alla fotografia anche a qualche altra serena ed allegra attività...
Qualcosa di più su questo vivace e colorato uccellino oramai insediatosi già da diversi anni nella natura di Toscana.
Ho avuto la possibilità di fare solo uno scatto, era così vicino e suscettibile che il "click" l'ha messo subito in fuga; devo studiare o cercare qualche soluzione per attutire il rumore dello scatto.
Condizioni di luce più favorevoli ovvero più particolari. Un grazie all'amico Stefano per alcune dritte date per la post produzione, qui applicate; quella per la saturazione volutamente in maniera decisa.
Piccolino, vivace, sempre inframezzato nell'erba... ho cercato quindi di ambientarlo con estro artistico ma nella seconda non ho potuto (voluto) fare a meno di un crop più deciso.
Sono andato a scovare gli ultimi girasoli ancora pimpanti delle mie zone. Ho provato sempre a sperimentare l'effetto Orton. Ecco un confronto; sopra elaborazione normale, sotto sempre la stessa applicando in maniera semplice l'effetto suddetto.


Scatti di stasera, quattro specie di farfalline diverse, a voi il divertimento di andare a scoprire a che specie appartengono... anzi, se qualcuno mi può aiutare nell'identificazione ne sarò grato. Su tutte sperimentato ed applicata, seppur in maniera diversa, la tecnica Orton; tranquilli, se prossimamente verrà utilizzata su delle immagini questo sarà sempre specificato.















In questo ultimo mese mi son dedicato sopratutto, visto l'attrezzatura nuova, alla fotografia di avifauna; non ci sarà quindi, come di consueto, una fotografia di tramonto; per sopperire a questo, l'ultima foto del presente post è stata fatta a quell'ora del giorno.
Le foto di animali inseriti nel loro ambiente non dev'esser solo un ripiego per quando questi non s'avvicinano; spesso si possono ottenere immagini più interessanti di un ritratto a pieno fotogramma. Penso che questa foto a delle Garzette (Egretta garzetta) possa esser a proposito di buon esempio dove vari aspetti si fondono e contribuiscono ad un risultato armonico e piacevole: le due garzette "gemelle" in luce che si contrappongono a quella in ombra, il loro riflesso, la trama dello specchio d'acqua il cui blu si sposa bene con il verde delle fronde; tutto grazie alla bella luce (h. 6,43) con lo sfondo nero dove i soggetti risaltano ottimamente.
Ho storpiato volutamente il plurale per questi limicoli dal buffo e simpatico nome volgare. Eran già diversi giorni che speravo, avendolo osservato, che quello Piccolo venisse alla portata del mio obiettivo ma purtroppo se ne stava sempre in disparte se non distante perchè probabilmente anche tenuto alla larga dal territorio dai più numerosi Boscherecci; alla fine si è presentato, anche se per poco, a portata utile. Sopra Piro Piro Boschereccio (Tringa glareola), che sebbene sia riuscito a ritrarlo meglio da più vicino ho scelto questa foto per via del riflesso; sotto Piro Piro Piccolo (Actitis hypoleucos), dove avrei preferito però una luce un po' più favorevole.
Stavo ritraendo questo giovane esemplare di Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus) quando questa all'improvviso, senza esser messa in allarme da alcunchè, ha deciso di scendere dal sasso facendolo, con mio grande stupore, con un tuffo da supereroe come se volesse lanciarsi in volo.
Due Aironi guardabuoi (Bulbucus ibis) si riposano sui rami secchi antistanti la palude. Ho ritenuto la grafica adatta a provare una versione, ad inquadratura più stretta, in Bianco e Nero; il risultato ottenuto mi soddisfa abbastanza ma son convinto che si può fare di meglio.
Quando l'animale non è possibile avvicinarlo, il che è piuttosto frequente e normale, vuoi anche limitato dall'attrezzatura, prima ed invece di croppare in elaborazione vado cercando in ripresa di comporre l'immagine ambientando il soggetto in modo armonico nel contesto; nella presente foto, che poteva esser valida anche senza taglio, ho decentrato l'uccello equilibrando però lo scatto inserendo il ciuffo d'erba ed il suo sfuocato arricchito da dei riflessi.

Da oggi nei dati tecnici metterò anche a quanto corrisponde l'immagine finale rispetto al fotogramma originale. Questo oltre per chiarezza ed onestà intellettuale anche e sopratutto per far capire meglio sia la foto che lo scatto e non alimentare falsi miti o facili pregiudizi. Le immagini postate d'esempio, dalla stessa foto di Ballerina Bianca (Motacilla alba), sono nell'ordine al 100%, all'80%, al 70% ed al 50% dell'area effettivamente ripresa (aer, questa la sigla che utilizzerò); raramente, per non dire mai, son sceso e scenderò sotto il limite del metà fotogramma.