

Scialbe nebbie mattutine nella campagna di Cerreto Guidi (FI).

Il bello di quando ci sono i nuvoloni in cielo che creano zone d'ombra e di luce è che puoi fotografare con buoni risultati anche nelle ore centrali della giornata. Posto qui due esempi fatti stamani in tarda mattinata. Due scatti insoliti per me perchè fatti a mano libera ma ho voluto sfruttare la potenzialità dello Shake Reduction della mia nuova reflex. La luce cambiava velocemente e la cosa mi ha avvantaggiato nell'esser veloce a scattare e nel fare diverse inquadrature. Per la foto in alto 1/13 a f.22 a focale 24. Per quella in basso 1/40 a f.16 a focale 33. Per entrambe non ho usato digradante.
Uff... il tempo in questi giorni continua a dare poca tregua per veder di riuscire a tirare fuori qualche scatto nuovo... e così continuamo a consolarci con qualche immagine del passato. Questa in particolare è il ricordo di una bella giornata passata insieme a qualche amico "pentaxiano" col quale mi son ritrovato in quel di Cerreto Guidi a fotografare i colori e le grafiche dei vigneti in veste autunnale.
Stamani il cielo era nuvoloso ma son voluto partire lo stesso. Dopo poca strada mi son reso conto che all'orizzonte, proprio nel punto dove sarebbe sorto il sole c'era una piccola striscia di pulito. Troppo piccola per permettermi nella zona collinosa dov'ero diretto di cogliere quella luce che per poco sarebbe stata fantastica sul paesaggio. Potevo cambiare itinerario però non sapevo dove andare in poco tempo a parare. Così mi son diretto dove poteva esserci un punto per una buona silhouette; punto che avevo già sfruttato in passato e quindi andavo sul certo (pensare ed agire rapidamente in certe situazioni non fa per me). Per far qualcosa di diverso ho usato una più ampia focale rispetto alle foto fatte in passato anche se poi alla fine il 300 l'ho montato lo stesso. Non c'è in fondo un'alba uguale a un'altra. Non ho usato il Filtro Digradante, il cielo sopra era proprio scuro.
Novembre è iniziato col piede giusto, anzi con la luce giusta. Finalmente dopo giorni di impaziente attesa una giornata che ha elargito delle belle situazioni. Oltre a questo scatto presentato qui a fianco un altro è andato a finire sul mio desktop. Potete vederlo in fondo alla pagina nello spazio apposito. A proposito di quest'ultimo vorrei far notare come la luce fa la differenza; nonostante l'inquadratura diversa è lo stesso luogo dello scatto del 25 Ottobre, luogo che si può ritrovare anche tra le foto del post degl'inediti postato ieri. Tre situazioni di luce differenti ma quella di oggi per me la migliore, quella che m'auguravo di cogliere.
Ho inserito una nuova galleria che raccoglie tra le migliori immagini del periodo suddetto nel mio spazio sul sito Pentaxiani. Per vederla cliccate sopra il seguente indirizzo:
Ho ripreso in mano dopo tanto tempo lo zoom 100-300/4 per provarlo sulla nuova reflex.
Ebbene sì, lo confesso, in questa immagine ho dovuto toglier via dei fili elettrici che passavan da parte a parte dell'inquadratura. Purtroppo nel paesaggio rurale non è difficile imbattersi in linee elettriche aeree che troppe volte abbruttiscono l'armonia di una bella scena. Optare per cercare un'inquadratura o visuale diversa non è sempre facile e tante volte, nonostante il possibile intervento di eliminare gli elementi di disturbo in elaborazione, è meglio rinunciare allo scatto. In questo caso ho voluto provare lo stesso cercando nella composizione anche di far cadere i fili lungo spazi dove sarebbe stato più facile intervenire. Certe volte bisogna scattare anche sapendo cosa si vuol fare ed ottenere nell'immagine finale. La prova è riuscita, spero solo di ripetere lo scatto in condizioni di luce più ottimali.
Inaugurata ufficialmente oggi alle ore 15,27. Scatto a mano libera per provare l'ebrezza dello Shake Reduction integrato nel corpo macchina. Iso 100... quanto tempo è che non scattavo a questa sensibilità visto che sulla precedente l'impostazione minima era 200 ! S'impugna proprio bene, alle dimensioni maggiori ci s'abitua subito. Di questa fotocamera apprezzo il senso di robustezza, la tropicalizzazione, il fatto che è alimentata con comuni pile stilo, sarà stupido ma io la reputo una caratteristica importante che oramai quasi nessuna reflex ha, eppure è una cosa pratica ed anche economica che già in partenza mi ha fatto risparmiare sull'acquisto di una batteria di riserva dedicata. Ho apprezzato lo scatto morbido, meno rumoroso della *ist Ds, e la Gamma Dinamica che mi sembra più ampia anche senza inserire il DRE (Dynamic Range Enlargement). Lo schermo più ampio mi ha lasciato piuttosto indifferente, in quanto fino ad ora l'ho usato sopratutto per valutare e correggere eventualmente l'esposizione.
Oggi ho acquistato la mia nuova reflex Pentax. Alla fine la scelta è caduta sull'"economica", ma dalle caratteristiche più che buone, K200D. Non potendo permettermi grandi budget ho preferito risparmiare avendo anche l'intenzione di comprare uno zoom super-grandangolare. Questa reflex ha più che l'essenziale e per il genere di foto che abitualmete faccio è e saprà essere sicuramente all'altezza.
La campagna di Cerreto Guidi, Città del Vino, è molto affascinante nel periodo autunnale quando le viti prendono i caldi colore del giallo e del rosso. Un appuntamento annuale fisso che attendo sempre con grande gioia e che in passato ha saputo regalarmi belle sensazioni e soddisfazioni. Devo dire, senza falsa modestia, che molti fotografi grazie a me ed alle mie immagini hanno scoperto la bellezza di questo luogo e si sono lasciati attrarre dal suo fascino.
Soggetto facile alla portata di tutti e da sfruttare con qualsiasi tipo di luce e obiettivo, anche se c'è lieve vento si gestisce bene. Non c'è altro che da sbizzarirsi e provare varie soluzioni, trovare diverse alternative sarà facile e divertente. Immagini piacevoli e di notevole effetto sono assicurate.
Può parlare un sasso ?? Fermo nella sua staticità, immerso tra le erbacce, ricoperto da licheni e contornato in modo confuso da foglie rosse di rovo... può comunicare qualcosa ?? A me sì.. e sono stato ad ascoltarlo, a ritrarlo per interminabili minuti... non sarei più venuto via... Mi ha raccontato di quando oramai, stanco, è rotolato giù dal muretto a secco innalzato per recingere il bestiame... e quando ancora più giovane faceva parte della grande montagna, era sopra tutto, li sembrava di dominare il mondo. Ora lì, adagiato come su un letto di morte, con l'esperienza di una lunga vita passata, esprime ancora bellezza con i suoi disegni come rughe del tempo e racconta la sua storia per non sentirsi inutile, per avere ancora un futuro da vivere.


